{"id":88139,"date":"2022-09-20T10:34:00","date_gmt":"2022-09-20T10:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/cryptonews.com\/it\/?p=88139"},"modified":"2023-02-08T10:44:24","modified_gmt":"2023-02-08T10:44:24","slug":"perche-il-data-storage-in-cloud-potrebbe-essere-il-prossimo-grande-affare-del-web-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cryptonews.com\/it\/news\/perche-il-data-storage-in-cloud-potrebbe-essere-il-prossimo-grande-affare-del-web-30\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 il Data Storage in Cloud Potrebbe Essere Il Prossimo Grande Affare del Web 3.0"},"content":{"rendered":"
Disclaimer: La sezione Industry Talk ospita il punto di vista di rappresentanti del settore crypto e non è da considerarsi parte della linea editoriale di Cryptonews.com.<\/i><\/p> Internet rappresenta uno dei più importanti progressi della nostra civiltà, oltre 5 miliardi di persone in tutto il mondo hanno accesso al world wide web. E se questo sembra un traguardo ovvio oggi, non lo era fino a poco tempo fa, infatti solo di recente il tasso di connessione alla rete ha spiccato il volo. La diffusione di dispositivi mobili come i laptop e gli smartphone hanno reso possibile a chiunque collegarsi a internet. <\/p> Detto questo, le origini di internet affondano le proprie radici negli anni ‘60 quando il Dipartimento della Difesa degli USA ha introdotto una nuova procedura. Durante questo periodo solo piccoli set di dati potevano essere trasferiti da un utente a un altro. Bene, non è più così: internet è adesso un pilastro fondamentale nel moderno sistema di comunicazione e condivisione delle informazioni tra le persone, i governi e le aziende.<\/p> Ma quanto è veramente sicuro internet oggi? Ci sono stati importanti eventi critici nel recente passato e i diretti interessati hanno dovuto dichiarare problemi legati all’integrità dei dati. Oggi, buona parte dei dati raccolti attraverso internet è conservata all’interno di server controllati da grosse imprese come Google<\/u><\/a>, Alibaba e Microsoft. Sfortunatamente, queste compagnie hanno i propri interessi finanziari e politici che spesso collidono<\/u><\/a> con l’obbligo di protezione dei dati. <\/p> Secondo il report sulla trasparenza emesso da Google nel 2020, i governi hanno inoltrato oltre 110.000 richieste d’accesso ai dati custoditi da queste compagnie. Da notare, il 76% di queste richieste è stata accolta, esponendo gli utenti coinvolti all’analisi dei propri dati personali senza richiederne il consenso. Il mondo può dirsi davvero libero se le autorità possono scandagliare internet grazie alle istituzioni centralizzate? La questione, dunque, merita di essere valutata con attenzione.<\/p> Grazie al successo delle criptovalute il termine Web 3.0 comincia pian piano a suscitare interesse. Quello che molte persone devono ancora comprendere del Web 3.0 è come avvengono le interazioni nella terza fase di internet; al contrario delle versioni precedenti, questa nuova è costruita sul principio fondamentale della decentralizzazione. In altre parole, il Web 3.0 introduce un’era di sviluppo di applicazioni futuristiche e in cui gli utenti di internet potranno determinare in che modo i propri dati possono essere usati per monetizzare. <\/p> Quindi, cosa sono le infrastrutture che reggono un internet gestito interamente dalle community? Al centro di tutto ci sarà la tecnologia blockchain che servirà a fare a meno della prevalenza di terze parti negli ecosistemi digitali. Questo sta già accadendo nel settore crypto, dove la Finanza Decentralizzata e (DeFi) e i token non fungibili (NFT) hanno fatto da apripista. Eppure, rimane ancora da risolvere la sfida dell’archiviazione dei dati, dato che molte DApps devono affidarsi a servizi di storage in cloud centralizzati. <\/p> La grande questione è: in che modo l’innovazione può portare alla completa decentralizzazione del Web 3.0? È piuttosto evidente che si dovranno creare dei server decentralizzati per l’archiviazione dei dati che permettano agli utenti di internet di controllare direttamente i loro dati on-chain. <\/p> Come già detto, l’archiviazione dei dati al momento è interamente centralizzata, attori del calibro di Google e Microsoft stanno facendo montagne di soldi attraverso i loro servizi di cloud storage. Per fortuna il mondo inizia a rendersi conto della realtà dei fatti, le recenti tensioni sociali hanno provato che gli utenti di internet non possono affidarsi alle multinazionali. È arrivato il momento di rivolgersi a soluzioni decentralizzate in cloud come quella offerta da tomi<\/u><\/a>, un server Web 3.0 pensato per promuovere la libertà di parola. <\/p> La soluzione di archiviazione dei dati decentralizzata offerta da Tomi si concentra su un modello in cloud distribuito in cui gli utenti possono gestire mini attività legate ai dati attraverso il server MP1. Al contrario di Azure e Google Cloud, il server MP1 consente agli utenti di internet di archiviare i propri dati facendo del tutto a meno del single point per l’archiviazione dati. In questo modello, un attacco a uno dei server determinerebbe la perdita di una sola piccola parte dei file, al contrario invece l’intero cloud sarebbe compromesso.<\/p> Vale la pena notare che il server MP1 può essere usato anche per altre funzioni, comprese simulazioni complesse, acceleratore IA, applicazioni in VR e per il mining di GPU su blockchain. Quest’ultima funzione è particolarmente importante per favorire l’accesso al mining delle crypto. Attualmente il 91% della potenza globale del mining è concentrata solo in otto paesi. Il server MP1 di Tomi è un dispositivo portatile che chiunque può facilmente collegare per iniziare il mining di criptovalute. <\/p> Per quanto riguarda la governance, il modello distribuito di internet che propone Tomi seguirà le regole delle Organizzazioni autonome decentralizzate (DAO) e sarà regolato attraverso l’uso di un token nativo. In questo modo, i possessori del token di governance TOMI possono votare le proposte inoltrate alla DAO, di fatto costituendo una piattaforma internet governata dalla community. Anche se il progetto è ancora in fase iniziale, Tomi è pronto per mettere in funzione buona parte della sua infrastruttura entro un anno.<\/p>
<\/figure>Web 3.0: Internet Gestito dalle Community <\/h2><\/span>
Data Storage Decentralizzato <\/h3>
Guardando all’Orizzonte<\/h2><\/span>