SWI Group: 800 milioni per trasformare il mining in AI
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Il gruppo SWI ha raccolto 800 milioni di euro da investitori istituzionali, raggiungendo una valutazione di 6,1 miliardi di euro. La società, con sede a Singapore e quotata ad Amsterdam, sta riposizionando Genesis Digital Assets — ex miner di Bitcoin sostenuto da FTX — verso le infrastrutture per l’intelligenza artificiale, proponendo i propri siti ai fornitori di cloud hyperscale
NEW: SWI Group has raised €800 million ($895 million) to expand AI infrastructure after taking control of FTX-backed bitcoin miner Genesis Digital Assets.
— The Block (@TheBlockCo) October 12, 2026
The company is repurposing suitable bitcoin-mining facilities for AI and high-performance computing workloads as part of… https://t.co/M1mR09QSc8 pic.twitter.com/m1KfSbsYRb
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SWI intende commercializzare le strutture di Genesis Digital in Texas, North Carolina, South Carolina e Svezia rivolgendosi ai grandi provider cloud. L’azienda ha dichiarato che Genesis Digital dispone di oltre 1,3 gigawatt di connessioni alla rete già attive e approvate in 15 strutture. Insieme ad AiOnX, la piattaforma europea di SWI, il gruppo vanta una capacità complessiva superiore ai 3,6 GW.
Questa mossa segue l’acquisizione, avvenuta il 15 giugno, di circa il 38,3% delle azioni di Genesis Digital per 500 milioni di dollari. L’operazione includeva anche il 77,2% della preferenza di liquidazione da 1,124 miliardi di dollari sulle azioni privilegiate di Genesis Digital; da allora, SWI è passata alla proprietà di maggioranza.
L’azienda sta applicando una tesi infrastrutturale già nota al settore del mining di Bitcoin: l’accesso alla rete elettrica può avere più valore della redditività del mining stesso in un determinato sito. Questa visione diventa sempre più rilevante mentre gli operatori cercano di adattare impianti energivori per l’AI e il calcolo ad alte prestazioni (HPC).
La conversione da Bitcoin all’AI: tra esecuzione e l’eredità di FTX
Data Center Dynamics ha descritto l’operazione Genesis Digital come un perno verso le infrastrutture orientate agli hyperscaler, riportando che i siti sono destinati a carichi di lavoro legati all’AI e all’HPC. La strategia è stata accostata a quella di aziende come CoreWeave, Iren e Applied Digital, che hanno intrapreso percorsi simili nel settore AI o neocloud.
Il passaggio collega l’infrastruttura crypto a un piano di sviluppo AI separato e ad alta intensità di capitale. La sovrapposizione tra investimenti in intelligenza artificiale e mercati crypto ha sollevato anche preoccupazioni sul rischio di credito nel settore AI e sul prezzo di Bitcoin.
AI is getting better at solving hard math problems, especially given recent drops. But what does that mean for the cryptography that protects everything from private messages to healthcare to banking and crypto wallets?
— a16z crypto (@a16zcrypto) October 9, 2026
Stanford cryptographer Dan Boneh, with @eddylazzarin,… pic.twitter.com/obdC5HL1ja
Genesis Digital Assets è una realtà storicamente legata a FTX per via dei finanziamenti ricevuti. Alameda Research aveva investito circa 1,15 miliardi di dollari nella società a partire dal 2021, arrivando a detenerne una quota del 20%. Questo background si inserisce nella più ampia vicenda FTX e dell’impero commerciale di Sam Bankman-Fried.
Dopo il crollo di FTX, gli amministratori fallimentari avevano citato in giudizio Genesis Digital per recuperare l’investimento, definendolo uno dei più sconsiderati di Bankman-Fried e descrivendo gli asset in Kazakistan come praticamente privi di valore, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.
FTX ha ritirato la causa il 15 giugno, lo stesso giorno in cui SWI ha concluso l’acquisto della quota iniziale. Il fondatore e CEO di SWI, Max-Hervé George, ha dichiarato che tutte le controversie legali con FTX e gli altri azionisti sono state risolte.
I prossimi passi dichiarati da SWI sono chiari: proporre le quattro location citate ai provider cloud hyperscale, vendere i tre piccoli siti di mining in Kazakistan e impiegare il nuovo capitale in infrastrutture, calcolo e nella pipeline di sviluppo tra Europa e Stati Uniti.
Per il momento, l’annuncio non fornisce una tempistica per le conversioni e non conferma accordi firmati con hyperscaler o capacità AI già operativa. Il round da 800 milioni di euro servirà a finanziare questa strategia.
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